Il tuo cucciolo morde e distrugge tutto? Ecco l’età in cui smetterà e cosa fare subito

Molti proprietari di cani si trovano a fronteggiare il comportamento mordace e la distruttività del proprio cucciolo appena arrivato in famiglia. La sensazione di vedere mobili, scarpe e giocattoli rovinati può generare una certa apprensione, ma è essenziale comprendere che questi atteggiamenti sono parte integrante del percorso di crescita del cane. Mordere e distruggere non rappresentano atti di aggressività, bensì costituiscono il principale strumento di esplorazione del cucciolo verso il mondo circostante. Attraverso questo comportamento, il cane soddisfa bisogni di sperimentazione, crescita, gioco e persino di dentizione, soprattutto nei primi mesi di vita.

Le fasi di sviluppo e quando smette di mordere

Durante i primi mesi di vita, solitamente tra i due e i sette mesi, il morso rappresenta un’attività ricorrente per il cane. In particolare la fase della cambiamento dei denti da latte, chiamata dentizione, è un momento molto delicato: le gengive risultano infiammate, e il cucciolo cerca sollievo masticando oggetti di ogni tipo. Questo processo di sviluppo dentale di norma si conclude intorno ai sei-sette mesi; di conseguenza, nella maggior parte dei casi, la tendenza a mordere e distruggere si riduce notevolmente dopo questa fascia d’età.

Ogni cane, tuttavia, ha tempi specifici: alcune razze o individui potrebbero protrarlo fino all’anno di vita o leggermente oltre, soprattutto se si manifestano situazioni di ansia, solitudine o scarsa stimolazione mentale.

Motivazioni alla base del comportamento

Nonostante sia del tutto naturale, è importante saper distinguere il morso fisiologico da quello sintomo di disagio. Le principali motivazioni che spingono il cucciolo a mordere sono:

  • Allenamento della masticazione: i muscoli del morso si sviluppano e si rafforzano grazie all’attività di masticazione.
  • Sollievo dal dolore e dal fastidio causato dalla crescita dei denti e dall’infiammazione gengivale.
  • Esplorazione ambientale: attraverso la bocca, il cucciolo indaga su materiali, forme e odori.
  • Gioco e socializzazione: mordere è una modalità privilegiata di interazione con altri cani e con gli umani.
  • Scarico di stress e ansia: in alcuni casi il cucciolo può mordere e distruggere oggetti per gestire la solitudine, la frustrazione o la mancanza di attività.

Va sottolineato che, in presenza di comportamenti persistenti e particolarmente distruttivi, soprattutto se associati a momenti di separazione dal proprietario o a cambi ambientali, può essere opportuno rivolgersi ad un educatore cinofilo per identificare la causa e impostare un percorso educativo.

Strategie immediate: cosa fare subito

La tentazione di rimproverare o punire il cucciolo è forte, ma secondo esperti ed educatori, tali azioni possono determinare solo interruzioni temporanee del comportamento senza risolvere la causa sottostante. È molto più efficace adottare un approccio costruttivo basato su rinforzi positivi e tecniche di distrazione.

Azioni pratiche consigliate:

  • Fornire giochi da mordere adatti: osso di gomma, corda, prodotti specifici per la dentizione. Questi oggetti aiutano a canalizzare l’istinto senza danneggiare ciò che è proibito.
  • Proporre lo scambio: quando il cucciolo afferra un oggetto non consentito, proponigli uno scambio con un gioco appetibile. Questo metodo riduce il valore dell’oggetto “vietato” e rafforza quello “concesso”.
  • Ignorare momentaneamente il cane: se inizia a mordere mani o piedi, interrompi qualsiasi contatto e prenditi una breve pausa; il cucciolo imparerà che comportamenti indesiderati portano a una diminuzione dell’interazione.
  • Organizzare momenti di gioco interattivo: una routine quotidiana con brevi sessioni di attività contribuisce a scaricare l’energia e ridurre la noia.
  • Premiare i comportamenti corretti: ogni volta che il cucciolo utilizza ciò che è stato destinato al morso, offri una ricompensa per facilitare l’apprendimento.
  • Arricchire l’ambiente: la presenza di oggetti masticabili ed esperienze nuove diminuisce il rischio di ricerca compulsiva di alternative.

Prevenzione e gestione del comportamento nel tempo

A mano a mano che il cucciolo cresce, la sua capacità di autocontrollo aumenta e la tendenza a mordere si attenua, purché si siano implementate regole chiare e coerenti. Alcuni punti essenziali da rispettare nel lungo periodo:

  • Stabilire confini e routine: il cucciolo deve imparare quali oggetti può mordere e quali no. La coerenza nella comunicazione e nei divieti facilità il processo.
  • Favorire la socializzazione: portando il cucciolo a contatto con cani equilibrati, si riduce la frustrazione e si migliora la gestione del morso.
  • Attenzione a segnali di disagio: se il comportamento distruttivo persiste oltre i 12 mesi o si associa a altri sintomi di stress, è bene considerare una valutazione professionale.
  • Evitare punizioni fisiche o grida: questi metodi possono amplificare l’ansia e il senso di insicurezza senza produrre veri miglioramenti.

Il passaggio dalla fase di cucciolo irrequieto a quella di cane adulto richiede pazienza, dedizione e attenzione. La comprensione del linguaggio del cane e l’empatia verso i suoi bisogni favoriscono un percorso educativo efficace e una convivenza serena.

In sintesi, nella gran parte dei casi, il periodo critico si estingue verso i sette mesi, con una riduzione significativa degli episodi distruttivi già intorno al primo anno. Nel frattempo, l’intervento del proprietario attraverso regole, stimoli e rinforzi positivi permette al cucciolo di trasformare la sua energia in gioco sano e comportamenti equilibrati, garantendo la crescita di un cane felice e rispettoso dell’ambiente domestico.

Lascia un commento