Blatte in casa e vivi in condominio? Ecco l’obbligo immediato che devi rispettare

La presenza di blatte all’interno di un’abitazione posta in condominio rappresenta un problema serio non solo per l’inquilino direttamente interessato, ma per l’intera collettività che vive nello stabile. Le blatte, infatti, sono vettori di agenti patogeni, possono contaminare gli alimenti e veicolare allergeni, oltre a proliferare molto rapidamente se non si interviene tempestivamente. Agire subito non è solo una necessità igienica ma, se si vive in condominio, risponde a specifici obblighi di legge che tutelano la salute pubblica e il buon vivere comune.

Obbligo di disinfestazione e ruolo dell’amministratore

Per quanto riguarda il quadro normativo di riferimento, la deblattizzazione di un condominio è prevista dalla legge n. 82 del 1994, che impone la manutenzione ordinaria degli edifici e la gestione di tutte le attività necessarie ad assicurare condizioni igieniche adeguate. La disinfestazione, inclusa quella contro le blatte, è quindi considerata una spesa condominiale obbligatoria e deve essere pianificata e comunicata preventivamente dall’amministratore ai condomini attraverso il preventivo annuale, generalmente approvato in assemblea. L’amministratore è tenuto a disporre almeno tre interventi di deblattizzazione tra marzo e ottobre di ogni anno, affidandosi a ditte specializzate che garantiscano interventi efficaci e certificati.

L’amministratore ha il compito di:

  • Coordinare gli interventi periodici di disinfestazione nelle parti comuni
  • Gestire la raccolta dei preventivi da aziende specializzate
  • Comunicare tempestivamente agli inquilini l’avvio e le modalità degli interventi
  • Assicurare la corretta ripartizione dei costi tra i proprietari secondo i millesimi di proprietà
  • Controllare che le ditte incaricate operino nel rispetto delle normative di sicurezza e igiene

Quando un’infestazione viene rilevata in aree comuni (cortili, vani scala, autorimesse, impianti di smaltimento rifiuti), o quando coinvolge più appartamenti, si rende immediato l’obbligo di attivare la procedura di disinfestazione per tutelare l’intero condominio.

Ripartizione delle spese in condominio

Le spese di deblattizzazione condominiale vengono generalmente considerate manutenzione ordinaria, quindi sono a carico degli inquilini/utilizzatori degli appartamenti, secondo quanto previsto dall’articolo 1575 del Codice Civile e dalla legislazione vigente in materia condominiale. Ciò significa che spetta all’inquilino (conduttore), nel caso di locazione, sostenere la spesa degli interventi ordinari (come appunto la disinfestazione ciclica). Il proprietario è invece responsabile degli interventi di manutenzione straordinaria.

Quando la disinfestazione riguarda invece le parti private (ad esempio all’interno di un singolo appartamento), la spesa resta a carico del singolo proprietario o dell’inquilino, a seconda di chi occupa l’unità. Si devono, tuttavia, distinguere i seguenti casi:

  • Se l’appartamento viene consegnato già infestato da blatte al momento della stipula del contratto di locazione, è obbligo del proprietario risolvere il problema e sostenere i relativi costi, poiché la legge impone di consegnare l’immobile in buono stato di manutenzione.
  • Se le blatte compaiono durante la normale permanenza dell’inquilino, questi dovrà farsi carico della disinfestazione interna.
  • Per le aree comuni (scale, cortili, garage, locali tecnici), la spesa va suddivisa tra tutti i condomini in base alla quota millesimale posseduta, come previsto dalla normativa italiana in materia di ripartizione delle spese condominiali.

È essenziale sottolineare che, per prevenire sanzioni e contenziosi, è consigliabile che il singolo condomino segnali immediatamente la presenza di blatte all’amministratore, così da consentire una tempestiva attivazione degli interventi.

Obblighi immediati: cosa fare se rilevi blatte in casa

Una volta individuata la presenza delle blatte nella propria abitazione o nelle aree comuni, il primo obbligo è quello di notificare subito l’amministratore condominiale. Questi dovrà avviare, senza indugi, le verifiche e, se necessario, la procedura di deblattizzazione utilizzando ditte specializzate. L’intervento tempestivo è rilevante per evitare che l’infestazione si diffonda alle altre unità del condominio.

Cosa rischia chi non interviene

Se si omette di intervenire e le blatte si propagano, si rischia non solo un danno economico maggiore per tutti, ma anche possibili procedimenti giudiziari. Alcuni Comuni, tramite specifiche ordinanze, impongono ai cittadini l’obbligo di mantenere le proprietà in condizioni igienicamente sicure, sanzionando chi crea o favorisce situazioni di degrado o rischio igienico. L’omessa disinfestazione può essere considerata una violazione normativa, con responsabilità in capo sia al proprietario che all’amministratore se si tratta di aree comuni.

Consigli per la prevenzione

Oltre agli obblighi legali, è importante mettere in pratica alcune regole preventive:

  • Evitare accumuli di rifiuti nei pressi di ingressi, cortili o vani cantina
  • Manutenere periodicamente i punti di accesso alle fogne, le canalizzazioni e le aree umide
  • Chiudere ermeticamente cibi e contenitori per evitare di attirare le blatte
  • Effettuare regolari controlli igienici e segnalare tempestivamente anomalie

L’informazione ai condomini e la collaborazione nell’applicazione delle misure preventive favoriscono la riduzione delle infestazioni e dei relativi rischi sanitari. In molti casi, i Comuni pubblicano ordinanze periodiche che prevedono campagne di disinfestazione, invitando i cittadini a rispettare le finestre temporali stabilite.

Normativa di riferimento e responsabilità civili

Nel contesto condominiale, la responsabilità per le infestazioni da blatte è anche regolata da norme specifiche del Codice Civile che disciplinano le obbligazioni tra proprietario e inquilino. Gli articoli 1575 e 1578 stabiliscono che il locatore deve consegnare e mantenere il bene in buone condizioni, pena la possibilità per l’inquilino di richiedere risarcimenti o la risoluzione del contratto nei casi più gravi. Questo implica che, in caso di inadempienza, possono scaturire controversie legali tra inquilino e proprietario o tra singolo condomino e amministrazione condominiale.

Da segnalare, inoltre, che le ordinanze comunali spesso specificano periodi dell’anno nei quali è obbligatorio effettuare la deblattizzazione, pena sanzioni amministrative. È quindi importante verificare le disposizioni locali alle quali è soggetto lo stabile, per evitare contestazioni e sanzioni dovute a mancato rispetto delle normative igienico-sanitarie.

In conclusione, vivere in condominio comporta non solo diritti ma anche doveri immediati quando si affronta il problema delle blatte. L’intervento tempestivo, la comunicazione all’amministrazione e il rispetto delle normative sono indispensabili per la tutela della salute di tutti i residenti e per mantenere un adeguato livello di qualità della vita in ambiente condiviso.

Lascia un commento